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La Traviata - Verdi

(c) Luciano Romano

Verdi La Traviata

Da 17 luglio A 30 luglio 2024
Teatro di San Carlo - Napoli
Program

Verdi : La Traviata 135 mn

Descrizione
  • Direttore d'orchestra
    Giacomo Sagripanti
  • Regista
    Lorenzo Amato
  • Interpreti
    Violetta Valery: Lisette Oropesa
    Alfredo Germont: Kang Wang
    Giorgio Germont: Luca Salsi
Descrizione

La Traviata è, per molti, l'opera italiana per eccellenza. Gli aria di Violetta mettono alla prova una soprano in tutti gli ambiti vocali, rendendo il ruolo uno dei più difficili nel repertorio. Lasciatevi trasportare dalla magnifica Lisette Oropera, che vi conquisterà senza dubbio con la sua voce sontuosa!

  • informazioni Teatro
  • Pianta del Teatro
  • L'Opera in Breve

Teatro di San Carlo - Napoli LocationVia San Carlo, 98F - 80132 Napoli Italie

  • Capacità 1386

Il "San Carlo" è il più antico teatro d'opera ancora in funzione. Fin dal 1737, anno della sua inaugurazione, sono stati ammirati l'eccellente orchestra di 42 musicisti, i cantanti conosciuti con i loro soprannomi, "la Parruchierrina" o "la Bastarella", e soprattutto i castrati del Conservatorio di Napoli, tra cui il famoso Farinelli.

Infine, la sua sontuosa architettura, con i suoi sei piani di palchi, emana un fascino che avrebbe deliziato Stendhal e persino Paul Klee, che rimase affascinato da questo "superbo, pesante e oscuro teatro". È quindi comprensibile che Ferdinando di Borbone abbia fatto ricostruire rapidamente l'edificio, e in modo identico, dopo l'incendio del 1816: Napoli, privata dell'opera, era in lutto e minacciava di ritirare la fiducia al sovrano. Va aggiunto che il regno di Domenico Barbaja, un vero e proprio personaggio da romanzo descritto da Alexandre Dumas come il "principe degli impresari", era iniziato brillantemente.

Già nel 1815, questo ex cameriere milanese, a cui Von attribuisce talvolta l'invenzione della panna montata, ebbe la brillante idea di assumere Gioacchino Rossini in persona come direttore artistico. Questa eccezionale collaborazione, durante la quale Rossini compose una dozzina di opere e si infatuò della voce e della persona di Isabella Colbran, si concluse precipitosamente nel 1822, poiché la Colbran era anche l'amante di Barbaja... Barbaja assunse quindi Donizzetti (che compose LUCIA DI LAMMERMOOR per il San Carlo), mentre lanciò, nel 1826, un giovane compositore di nome Vincenzo Bellini. Il palcoscenico napoletano era allora il luogo in cui si creavano e si rompevano le reputazioni dei cantanti: è così che il famoso tenore francese Adolphe Nourrit si suicidò dopo un'esibizione al San Carlo. Fu poi il compositore Saverio Mercadante a conquistare il favore del terribile pubblico del San Carlo, tanto che Verdi non si sentì subito a suo agio. Ma alla fine vi trionfò nel 1872, dove diresse un'intera stagione e fece costruire una buca per l'orchestra. Tuttavia, nel XX secolo, la stella della Scala di Milano ha fatto talvolta impallidire quella dell'opera di Napoli, una rivalità ancestrale che esiste ancora in un Paese dove gli amanti della musica devono saper scegliere da che parte stare. Ma il palcoscenico napoletano sa difendersi arricchendo, ancora oggi, il più vasto repertorio del mondo con opere create in un teatro d'opera; e i più grandi cantanti, come Beniamino Gigli che vi si esibì dal 1915 al 1953, restano eccezionalmente fedeli al pubblico informato del Teatro di San Carlo, che è anche il più caloroso che si possa immaginare. Tradotto con www.DeepL.com/Translator (versione gratuita)

 

Teatro di San Carlo

La pianta dei posti è data a titolo indicativo e non ha valore contrattuale.
La distribuzione delle categorie può cambiare a seconda dei spettacoli e delle date.

L'Opera in Breve

La Traviata

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La Traviata, parte della così detta trilogia popolare di Verdi (che comprende anche Rigoletto e Il Trovatore) è, oggi giorno, una delle opere più rappresentate nelle arene di tutto il mondo. Verosimile e romantico, questo dramma che colpisce il pubblico dritto al cuore, è considerato parte importantissima del patrimonio musicale mondiale. Le evoluzioni liriche di quest’opera verdiana devono la loro fama ai grandi artisti che le hanno interpretate, come Maria Callas, Renata Scotto, Ileana Cotrubas, Monserrat Caballé, o più recentemente, Angela Gheorghiu, Patrizia Ciofi, Anna Netrebko o Diana Damrau.

LA TRAMA

L’azione si svolge a Parigi intorno al 1850 e racconta la storia d’amore fra la cortigiana Violetta Valéry e il giovane borghese, Alfredo Germont. Perdutamente innamorati l’una dell’altra, Violetta decide di abbandonare il suo stile di vita mondano per vivere con Alfredo. Furioso per la paura che la scelta del figlio di sposare una cortigiana possa gettare vergogna sulla famiglia, il padre di Alfredo costringe la donna a sacrificare il suo amore per il bene dell’amato. Totalmente incapace di reagire e malata di tubercolosi, Violetta non riuscirà a sopravvivere a questo enorme dispiacere.

Atto 1
Il sipario si apre sull’elegante abitazione parigina di Lady Violetta Valery che sta dando una suntuosa festa in onore della sua guarigione. Il Conte Gastone, uno degli ospiti, porta con sé un suo amico: il giovane nobile Alfredo Germont, perdutamente innamorato di Violetta. Gastone le racconta di come l’amico le abbia fatto amorevolmente visita tutti i giorni durante la convalescenza, inducendo Violetta a pensare che il ragazzo potrebbe essere quello giusto per lei. Dopo aver sgridato il Barone Douphol, suo protettore, per non aver mostrato lo stesso interesse del giovane nobile, Violetta propone un brindisi alla sua salute e gli invitati le cantano una canzone.

Atto 2
Violetta lascia Parigi per andare a convivere con Alfredo nella sua casa di campagna. Annina, nutrice della cortigiana, si reca a Parigi per vendere le proprietà della padrona così da poter mantenere lo stesso tenore di vita. Alfredo, accortosi del piano delle due, si reca a Parigi per fermarle. Violetta, lasciata sola nella casa in campagna viene raggiunta da Giorgio Germont, padre di Alfredo, che la implora di lasciare il figlio giacché la cattiva reputazione della donna sta influenzando negativamente la famiglia, tanto che, infatti, Giorgio non riesce a dare in sposa una delle sue figlie. Violetta accetta la richiesta dell’uomo, scrive una lettera d’addio all’amato e torna a Parigi. Tutti rimangono scioccati alla notizia della rottura tra Violetta e Alfredo. La donna, accompagnata da Douphol, si presenta alla festa, alla quale partecipa anche Alfredo che, furioso, dopo averla costretta a confessare l’amore per Douphol le lancia i soldi vinti durante una scommessa ringraziandola per i suoi servigi. Nel frattempo Giorgio, in cerca del figlio, arriva alla festa e si rende conto di cosa è successo. Alla fine dell’atto il Barone e Alfredo decidono di sfidarsi a duello.

Atto 3
Il padre di Alfredo manda una lettera a Violetta per informarla che durante il duello il Barone è stato solo lievemente ferito e per farle sapere che Alfredo è a conoscenza del sacrificio che lei ha fatto per la sua famiglia. Alfredo corre da Violetta che, di nuovo afflitta dalla tubercolosi, muore fra le sue braccia.

PERSONAGGI PRINCIPALI
VIOLETTA VALERY : cortigiana - soprano
ALFREDO GERMONT : giovane nobile - tenore
GIORGIO GERMONT : padre di Alfredo - Baritono
ANNINA : nutrice- soprano
IL BARONE DOUPHOL : amante di Violetta e rivale di Alfredo - baritono

 

© Teatro di San Carlo

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